TeleMeloni? Calenda scopre il "Metodo Formigli" [REEL]
«Mi era stato chiesto di parlare della legge di bilancio a patto che attaccassi Giorgia Meloni».
«Volevano che attaccassi la Meloni». È questo il retroscena svelato da Carlo Calenda, nel corso di un’intervista concessa a Ivan Grieco, nel quadro della trasmissione La Miniera, andata in onda oggi, 30 dicembre, in diretta su Twitch.
Il contatto tra Calenda e Piazza Pulita
Il leader di Azione ha riferito un episodio legato alla sua partecipazione a una puntata di Piazza Pulita, il talk show condotto da Corrado Formigli su La7.
Secondo il racconto di Calenda, gli autori del programma, contattato lo staff del politico e condordata la sua partecipazione, avrebbero posto una condizione determinante: garantire un attacco a Giorgia Meloni, per poter intervenire sulla legge di bilancio.
Sulla manovra Calenda non è ha potuto intervenire
Alla risposta «dirà ciò che pensa sulla legge di bilancio», da parte dell’entourage di Calenda, sarebbe arrivato il diniego, con la proposta alternativa di un confronto con Jeffrey Sachs, ma senza la possibilità di esprimersi a proposito della manovra.
«Non è una cosa normale», questo il commento lapidario di Calenda. Dal canto suo, Grieco ha definito il racconto «veramente imbarazzante» e non ha perso occasione per celebrare il web come luogo di dibattito libero, alternativo alla televisione, per discutere di politica e informazione. Come se il web non conoscesse le medesime problematiche.
Il video dell’intervento sta circolando sui social e, al momento, non risultano repliche pubbliche da parte di Formigli.
I burattinai del giornalismo “imparziale”
Insomma, Calenda scopre che esiste un giornalismo che si autodefinisce d’inchiesta e imparziale, ma che in realtà prepara copioni e mette in scena un vero e proprio teatrino.
A questo punto la domanda è inevitabile: non è più onesto, sul piano intellettuale, dichiarare apertamente ciò che si pensa e poi provare comunque a raccontare i fatti e le proprie convinzioni in modo razionale?



